venerdì 21 agosto 2015

Caso Casamonica o dell'anticristianesimo dilagante



Non avevo mai sentito nominare  Vittorio Casamonica, prima dei suoi funerali, e non posso affermare se fosse un mafioso oppure no. 
Trovo tutto l'accaduto quantomeno di cattivo gusto, pompa magna per i funerali di un uomo, fosse stato anche un magnate della finanza, o uno statista. Non mi sembra che ai funerali di nessun Capo di Stato ci sia stato tanto sfarzo. Se posso dirlo non franchezza, trovo l'eccesso  - soprattutto di questi tempi - estremamente fuori luogo, oltre che immotivato e "cafone", peggio se si tratta di un funerale, ma anche nel caso di un matrimonio, di una prima comunione o di un battesimo. Il paganesimo prende il sopravvento e la persona in questione non fa certo una bella figura!
Sul tema del "mafiosità" si apre invece tutt'altra prospettiva di discussione. Infatti i Papi da Paolo VI, almeno, condannano la mafia ogni giorno. Dal grido di Giovanni Paolo II "Convertitevi" alla scomunica senza appello di Papa Francesco. Non è superfluo ricordare il Beato don Pino Puglisi di Palermo, e l'appello "Per Amore del mio Popolo non tacerò" firmato contro la camorra  nel Natale 1991 dai sacerdoti della Forania di Casal di Principe; un messaggio di rara intensità e, purtroppo, di grande attualità.
 La Chiesa vera condanna ogni giorno, la criminalità organizzata e i suoi soggetti, cercando vie di redenzione e non di dialogo a fini di compiacenza! Ad esempio tra i più noti sacerdoti in prima linea è Don Luigi Ciotti da almeno 30 anni, che ricordiamo prese per mano il Papa Francesco, traghettandolo come un eroe anti-camorra, antimafia, anti-criminalità! 
Ora ci sentiamo dire che la Chiesa non ha il coraggio di condannare, che non condanna, che non prende posizione! Ma com si permettono i detrattori ad affermarlo, la Chiesa di Roma, La vera Chiesa, quella basata sul Primato di Pietro, condanna e come. Contrariamente da altre che con i mafiosi ci vanno a braccetto, per farsi finanziare, e pensiamo a certe comunità ortodosse, serbe o montenegrine, a frange della chiesa montenegrina - certamente minoritarie si dirà - ma anche le chiese nazionali del Caucaso non sono scevre da taluni apparentamenti. 
La Chiesa dice no! se qualche corrotto parroco non si oppone che sia punito dalla Chiesa, non da Dio, ma da un tribunale ecclesiastico! La verità è che purtroppo l'anti-cristianesimo dilagante nel mondo genera falsi miti, anche questo del caso Casamonica, caso palese di anti-cattolicesimo quotidiano pernicioso e violento e dettato da una precisa operazione ideologica di ateizzazione della società europea. Il Cristianesimo viene fatto fuori e gettato via dalla porta per far entrare al suo posto interpretazioni religiose dell'Islam od anche dell'Ebraismo del tutto fuorvianti e violente, che ne tradisco i principi ed affermano la legge del taglione, della vendetta, della distruzione dell'uomo sull'uomo.
Infine leggo il Parroco, don Giancarlo, che bofonchia invece di tacere per senso di dignità e per non coltivare il seme della polemica anti-cristiana. Sacerdoti come questo, tradendo il loro mandato di servizio, offendono la loro stessa ordinazione sacerdotale - che essi forse non ricordano - aver ricevuto come un dono da Dio e non come premio dagli uomini. Costoro mi lasciano profondamente indignato da cattolico praticante, contro questo sacerdote e contro certa curia di provincia, pusillanime, come  nei casi di triste memoria (Banda della Magliana,  Emanuela Orlandi e Mirella Gregori) la Chiesa stessa dovrebbe aprire un processo, per tradimento del Ministero Sacerdotale fino a giungere alla sospensione (a divinis).
Ma chi è senza peccato scagli la prima pietra!!!