lunedì 6 aprile 2015

FERITA ARMENA di Antonella Monzoni

Trittico dal volume Ferita Armena

Malinconia, pioggia, neve, paesaggi battuti dal vento, miserevoli costruzioni sovietiche in disfacimento, cani che si azzuffano; e tanti, tristi fiori per terra, davanti alle aguzze lame del monumento del genocidio a Tsitsernakaberd, la collina delle rondini; ma sullo stesso sfondo vedi anche pugni alzati, come un simbolo dell’eterna lotta degli armeni perché si sappia, perché gli eventi terribili del 1915 non rimangano sepolti nell’oblio. E poi gli sguardi, tanti sguardi: fieri, non sconfitti, ma sui quali pesa un’infinita, antica tristezza.
Eccola, la “ferita armena”. Un titolo che richiama, suggestiona, convince. Perché Antonella Monzoni c’è andata, in questa Armenia notturna, e ha camminato lungo le strade e nei cimiteri, i troppi cimiteri d’Armenia. Ha fotografato le millenarie pietre di questo paese, i pavimenti di lastre incise con le lettere meravigliose dell’antico alfabeto, le massicce lastre tombali da cui freschi visi giovanili guardano riflessivamente, come da un altare, i superstiti piegati dalla fatica di vivere.
(dalla presentazione di Antonia Arslan, scrittrice e saggista italiana di origine armena, autrice del romanzo “La masseria delle allodole”, Rizzoli)

Alcune Informazioni:

Fotografie Antonella Monzoni 
Testi di Antonia Arslan, Daniele De Luigi e Aldo Ferrari 
Gente di Fotografia Edizioni
Disegni di Sirio Lunginbűhl 
176 pagine, oltre 80 fotografie in bianco/nero, 
formato 285x240 mm, confezione brossura filo refe con copertina in tessuto
Edizione in Italiano/Inglese

Il prezzo di copertina è di 38 Euro. Nel caso di prevendita il prezzo è di 35 Euro compreso le spese di spedizione (in Italia).