mercoledì 4 giugno 2014

E' fuggita l'estate... di Arsenij Tarkovskij

 al Grande  Regista  Marco Bellocchio 

che la citò ne L'ora di Religione


E' fuggita l'estate,

più nulla rimane.
Si sta bene al sole.
Eppur questo non basta.

Quel che poteva essere
una foglia dalle cinque punte
mi si è posata sulla mano.
Eppur questo non basta.

Nè il bene nè il male
sono passati invano,
tutto era chiaro e luminoso.
Eppur questo non basta.

La vita mi prendeva,
sotto l'ala mi proteggeva,
mi salvava, ero davvero fortunato.
Eppur questo non basta.

Non sono bruciate le foglie,
non si sono spezzati i rami...
Il giorno è terso come cristallo.
Eppur questo non basta.


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Now summer has passed,


As if it had never been.
It is warm in the sun.
But this isn't enough.

All that might have been,
Like a five-cornered leaf
Fell right into my hands,
But this isn't enough.

Neither evil nor good
Had vanished in vain,
It all burnt with white light,
But this isn't enough.

Life took me under its wing,
Preserved and protected,
Indeed I have been lucky.
But this isn't enough.

Not a leaf had been scorched,
Not a branch broken off...
The day wiped clean as clear glass,
But this isn't enough.