venerdì 14 febbraio 2014

Un consiglio a Matteo Renzi sulla Pubblica Istruzione

Caro Matteo, 
visto che le cose stanno come stanno e il Divino Giulio ci ha lasciati la scorsa estate, da buon Democristiano moderno quale so che tu sei e io certamente mi definisco con orgoglio, ti suggerisco una serie di nomi per il prossimo Dicastero che va sotto l'idiota sigla MIUR, che questo riprendesse il suo storico e prezioso nome di Ministero della Pubblica Istruzione, così si deve chiamare.

Il Ministero che si occupa dell'istruzione nella Repubblica Italiana, in qualsiasi sua forma, deve ricordare come prevede la Costituzione che l'istruzione stessa deve essere pubblica e promossa dallo stato, gestita da esso e chi da provato vuole costruir scuole deve farlo per suo conto e a suo carico.
Caro Matteo, ti propongo infine una lista di ministri possibili per il tuo Dicastero dell'Istruzione Pubblica:

Franca Falcucci (Roma, 22 marzo 1926)
È stata Ministro della Pubblica Istruzione dal 1982 al 1987, prima donna a ricoprire la carica di tale ministero.
Nel 1974 il Ministero della Pubblica Istruzione incaricò Franca Falcucci di presiedere una commissione che aveva il compito di svolgere un'indagine nazionale sui "problemi degli alunni handicappati". Il Documento Falcucci (1975) che ne risultò fu il più avanzato elaborato riguardante il problema della disabilità a livello europeo e internazionale in quanto auspicava e promuoveva un nuovo modo di concepire e attuare la scuola. Secondo quanto scritto all'interno del Documento, la scuola "proprio perché deve rapportare l'azione educativa alle potenzialità di ogni allievo, appare la struttura più appropriata per far superare le condizioni di emarginazione in cui altrimenti sarebbero condannati i bambini handicappati". I portatori di handicap sono i "minori che in seguito a evento morboso o traumatico intervenuto in epoca pre-peri-post natale presentino una menomazione delle proprie condizioni fisiche, psichiche e/o sensoriali, che li mettano in difficoltà di apprendimento o di relazione". Il progetto educativo delineato predilige il tempo pieno inteso come "successione organica ed unitaria di diversi momenti educativi programmati e condotti unitariamente dal gruppo degli operatori scolastici(...) aperto anche ad agenti culturali esterni alla scuola, di ricerca e di esperienza personale e di gruppo, di attività socializzante".

Rosa Russo Iervolino, (Napoli, 1936 ) Nominata successivamente Ministro della Pubblica Istruzione nel primo governo di Giuliano Amato. Come ministro non consentì la distribuzione all'interno delle scuole superiori di un fumetto informativo sull'Aids di "Lupo Alberto" che informava gli studenti sulla modalità di uso del preservativo, suscitando polemiche[3]. Come presidente della Democrazia Cristiana assistette all'opera di rinnovamento portata avanti dal segretario Mino Martinazzoli che portò alla fondazione del Partito Popolare Italiano. Con le dimissioni di Martinazzoli del marzo 1994, assunse l'incarico, come presidente del Consiglio nazionale, di reggente del partito, dilaniato da scandali e presunta corruzione, nello stesso anno fu eletta al Camera dei deputati. Favorevole all'alleanza del'Ulivo di Romano Prodi, fu rieletta alla Camera dei deputati nel 1996, legislatura in cui divenne durante il governo D'Alema la prima donna della storia d'Italia ad occupare l'incarico di Ministro degli Interni. Alle elezioni presidenziali del 1999, che eleggeranno al primo turno di votazioni Carlo Azeglio Ciampi, la Iervolino riceve 16 voti. 

Gerardo Bianco: Vincitore di una borsa di studio presso il Collegio Augustinianum dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si laureò in lettere classiche. In gioventù fu attivo nella FUCI. Docente universitario, Bianco è stato deputato in diverse legislature (V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XIV e XV) dal 1968 al 2008. Irpino, vicino alla DC di Sullo prima e di De Mita poi, Bianco è stato deputato della Democrazia Cristiana dal 1968 al 1994. Fu Presidente del gruppo parlamentare della DC dal 1979 al 1983. Fu Vicepresidente della Camera dei Deputati dal 1987 al 1990. Divenne Ministro della Pubblica Istruzione nel luglio del 1990 (fino a marzo del ’91) nel governo Andreotti VI. Dal 1992 al 1994 è di nuovo presidente del gruppo DC alla Camera. Personaggio di indiscussa moralità, è considerato nell'ambiente politico un uomo di cultura prestato alla politica. Ha caratterizzato la sua azione politica e di vita al rispetto delle istituzioni e dell'etica pubblica. Nel ‘94, a seguito della fine della DC, aderisce al Partito Popolare Italiano (PPI). Sempre nel 1994 venne eletto deputato europeo a Strasburgo del Partito Popolare Italiano (fino al 1999). Fu sempre seguito dal suo fedele Segretario Francesco Cuoco detto Franco (Rutino, 26 agosto 1933 - Salerno, 27 novembre 2005).

Infine io, Carlo Coppola, ho un ampio programma sulla scuola italiana, per niente populista in ottemperanza all'unica grande e seria riforma della scuola realizzata in Italia, quella proposta dal grande e insuperabile Ministro Giovanni Gentile, unica ad aver fatto dell'Italia un paese all'avanguardia nell'Istruzione Mondiale.