domenica 19 gennaio 2014

Hrant Dink un dolore che qualcuno dimentica!

A poche ore da quel tragico evento venne di getto la scrittura di un dramma in versi, che non ha mai visto la luce ancora sulla scena. "Ipotesi - Dink", un suono strano quel Dink come di un campanello mozzato da un colo da una cesura, un taglio netto a spezzare le gambe, a morire sul selciato FACCIAATTERRA riverso come un animale, come chi non deve vedere che il nero della terra, che l'asfalto duro dell'amata Istanbul Allora trovai un'attrice turca disposta a dare una lettura al testo - divenuta famosa per un "Giulietta e Romeo" di livello nazionale. Qui a Bari di Armeni non parlava ancora nessuno, per parlare di Armeni e con Armeni andai, allora, a Roma dall'unica persona che mi volle gentilmente dare udienza, un affetto che non si dimentica. Anche per questo io non rinnego gli Amici che altri vorrebbero farmi rinnegare. Oggi più che mai la presenza armena in Italia non pare unita ma spaccata, lacerata da invidie e gelosie, da comportamenti malsani, da revanscismo di parte. Si fanno le classifiche a chi è più Armeno, a chi è più fedele alla vera parola dei Padri. In questi giorni si prega per l'unità dei Cristiani e qualcuno li vuole divisi i Cristiani, per interessi personali, per beghe che crocifiggono ancora Nostro Signore, per una foto sui giornali, o per il potere! Il sangue degli innocenti con Hrand Dink è perso e vilipeso da chi ingiuria gli altri, da chi chiacchiera e fa polemica sterile, da chi insulta e disprezza senza peraltro produrre, da chi dissimulando sbeffeggia il lavoro degli altri, da chi lo ruba e lo vilipende al contempo. 
Amici cari, se onestamente pensate di essere figli di Haik e avete il senso della moralità che i vostri Padri vi hanno insegnato, non disprezzate i vostri fratelli e quanti si associano alla vostra causa, ve ne prego! Il nemico che ieri ebbe la faccia del Turco crudele assassino, oggi si annida nei vostri malanimi, nelle mancanze di Carità Cristiana, in quelle mancanze di empatia che generano i Genocidi. Oggi il mio premio alla memoria di Hrand Dink io lo do a tutti quanti coloro che hanno lavorato a favore della causa armena quando questa non era di moda, ricevendo in cambio, pedinamenti, spionaggi, cancellazioni di materiale dalla posta elettronica, da youtube, violazione della privacy, come ad esempio accade da anni a vari membri del "Centro Studi Hrand Nazariantz", i cui pedinamenti risalgono al mese di aprile del 2009!
Hrand Dink sognava di vivere in pace con gli altri e in accordo, cosa alquanto utopica dato la recrudescenza, oggi, di atteggiamenti nazisti e da mattanza di tonni che ancora persistono tra chi si dice, ignominiosamente, di provenire dalla sua genia.