domenica 25 agosto 2013

Omaggio a Mariangela Gualtieri




Dopo un po' di saudade domenicale, insoddisfatto per effimeri e disumani rapporti, sono nuovamente in corsa: Frangar non Flectar! 
Allora rileggo poesie e pensieri sparsi e penso ai miti e agli eroi che mi fecero grande e forte. 
Tra questi vorrrei omaggiare Mariangela Gualtieri e il suo dire ebbro e gagliardo, giocondo e testardo, vivo e attivo, la sua parola è vita!




da Predica ai pesci

Bello, bello, bello mondo, bello ridere di
mondo in luce mattutina in
colorazione di mondo con stagioni e
popolazione e animali. Bello mondo
questo ricordo, questo io lo ricordo
bello, molto bello mondo, con cielo
diurno e notturno, con facce che
mi piacevano e musi e zampe e
vegetazione che misospirava e mi
sospirava leggera leggera, tirando
via chili e scarponi interiori che mi
infangavano, tirando via ferri da stiro
che mi portavo nel petto, e gran pulitura
di dentro. Bello questo io lo ricordo
bello -
Io ho avuto soccorso a volte da
una piccola foglia, da un frutto così
ben fatto che dava sollievo a mio
disordine di fondo. Sisi.



PAESAGGIO CON FRATELLO ROTTO

da Canto di ferro, Luca Sossella Editore, Roma 2007

Amore mio,
è difficile da questo fondo, da questo finale,
dire come mi manchi, come immenso tu sei nel mancare,
adesso che misono persa fra masse dure, fra cinghie di buio pesto,
senza divinità,senza la tua mano che tutto sorregge.
Tu mi credi più forte, mi pensi in oro e argento, ma guarda l’orma che lascio,come di cagna, di passero stanco, di bruco, di mosca.
Non vedi come mispengo se non mi ami? Misecco come una pianta.
Amami ancora un poco, con cura, con tempo, con attesa. Amami come amano ifortispiriti,
senza pretesa, con fuoco generoso, con festa,senza ragionamento.
E scusa questo mio domandare ciò che si deve dare,
questo avere bisogno,scusalo. Non è degno del patto che lega la rondine alsuo volo,
la rosa alsuo profumo, il vino alsuo colore, il tuo cuore al mio cuore.
Bambina mia.
Per te avrei dato tutti i giardini
del mio regno,se fossistata regina,
fino all’ultima rosa, fino all’ultima piuma.
Tutto ilregno per te.
Ti lascio invece baracche e spine,
polveri pesantisu tutto lo scenario
battiti molto forti
palpebre cucite tutto intorno. Ira
nelle periferie della specie e al centro. Ira.
Ma tu non credere a chi dipinge l’umano
come una bestia zoppa e questo mondo
come una palla alla fine.
Non credere a chi tinge tutto di buio pesto e
disangue. Lo fa perché è facile farlo.
Noisiamo solo confusi, credi.
Ma sentiamo. Sentiamo ancora.
Siamo ancora capaci di amare qualcosa.
Ancora proviamo pietà.
C’è splendore in ogni cosa. Io l’ho visto.
Io ora lo vedo di più.
C’è splendore. Non avere paura.
Ciao faccia bella,
gioia più grande.
Il tuo destino è l’amore.
Sempre. Nient’altro.
Nient’altro nien