venerdì 5 aprile 2013

Destino di Hrand Nazariantz


Tu sapessi, fratello, 
come è triste
l’essere soli al mondo
soli vivere e senza focolare,
camminare
stancamente senza posa, ovunque estranei,
invano cercare una nicchia ove assidersi
al lento discender delle sere solitarie,
ovunque esiliati...
E cantare
cantare per l’Infinito, cantare per le Stelle,
senza chiedere agli uomini ascoltazione…


da Il ritorno dei Poeti, ed. Kursaal Firenze, 1952