martedì 5 marzo 2013

In girum imus nocte et consumimur igni di Carlo Coppola


Col passare delle ore ormai è chiaro che Napoli ha subito un attentato terroristico alla sua voglia di rinascita, di riscatto di Rivoluzione Civile.
La città è stata lasciata sola e nuppure il sindaco de Magistris da solo può fare ciò che i Governi e le altre Istituzioni si rifiutano di fare: Creare, costituire, ed ora anche ricostruire.

Napoli Piange e piango anche io al fianco della città più bella del mondo che cerca di rinascere dalle fondamenta della sua modernità per vivere il contemporaneo. Quante forze oscure lottano nel ventre di Napoli, il bene e il male tornano a lottare, affrontarsi, sconfiggersi barcamenarsi. 

I poteri forti sono al colpo di coda, nel momento in cui uno dei più forti di loro è finalmente avviato alle carceri. Reitera, reitera il passo, il guazzabuglio e gozzoviglia nel vedere Napoli al rogo della Scienza. Il Paradosso Bruniano e adesso. In girum imus nocte et consumimur igni. 

Giorni fa qualche deficiente invocava il Vesuvio a salvare Napoli, ma oggi Partenope non lo scomoda, sono gli uomini a scomodarsi con le loro "Piroplasmie". Napoli però alla faccia loro ancora combatte e piange dopo le lacrime amare versate, sulla spiaggia di Bagnoli, un'altra Sirena contenderà il posto alle stelle!