martedì 4 dicembre 2012

omaggio a Sergio Zavoli


Omaggio e solidarietà al grandissimo giornalista Sergio Zavoli e presidente della Commissione di Vigilanza RAI. 
Il 3 dicembre 2012 alcuni malviventi si sono introdotti nella sua villa a Monte Porzio Catone (Roma). 
Zavoli è stato legato, picchiato e minacciato a scopo di rapina. Per rendergli degno tributo Pubblichiamo due sue poesie tratte dalla raccolta La parte in ombra (Mondadori, 2009) e una dalla raccolta l'Orlo delle Cose (Mondadori, 2004).


VERSI D’EPOCA

Vedo che una farfalla dove passa
lascia un’ombra per terra,
eppure le ali bianche attraversano il vento
e nulla di quel volo sembra pesi
nell’aria, ripetendo sotto di se la forma
trasparente del viaggio.
Chissà se apparteniamo all’ombra
o al chiaro, e se nel doppio andare
siamo gli stessi, oppure chi è l’intruso,
se più l’animo o il corpo,
magari sconosciuti l’uno all’altro,
chissà chi era il pinnacolo
e chi il vento.

VERSI CIVILI
Tra i nostri orrori umani nessuno
più ricorda le grida della tribù,
gli uomini si uccidono in battaglia
e le donne, di notte, rubano i resti nudi
dei guerrieri, chissà quali amici o nemici.
Li stendono su tappeti di brace e ritornano
in festa dai bambini e dai vecchi
dicendo “ecco la caccia, mangiatene, saziatevi”.
E’ in pezzi la parola, le somiglia soltanto
l’ascolto ammutolito che le diamo.

da L'Orlo delle Cose

Non m'imprimo su nulla,
vivo come di lato,
all'ombra del mio corpo;
se mi scosto lo perdo,
non so più dove sono.
Io e me, che fatica.