giovedì 1 novembre 2012

Addio Monti di Pagine


"Addio monti di pagine sorgenti dalle fenditure, spesso imperfette di litocomposizioni d'accatto, che giungevano quasi a farsi sfogliare a fatica e dopo umettamenti abbondanti alla punta. Addio care memorie di grossi e pesanti volumi, di enciclopedie, e pile di carte, di caratteri scritti da toccare e annusare, da scriverci su da farci scherzi mentre il docente spiega, supporti su cui disegnare a penna fiorellini o omini saltellanti o parolacce, o farci puntini e segnetti per far arrabbiare la compunta compagna di banco, irreprensibili a qualsiasi sberleffo, se non a quelli del lonfo che s'agguatta e gluendo s'accipiglia... Addio!" 


Il contatto con il libro di carta è fondamentale per l'acquisizione delle nozioni per la vita. Ormai un certo modo di vedere la società ci porta a cancellare ciò che è vecchio, la carta e il libro, così come il registro dei docenti e di classe ormai solo elettronici.
Chiedere chi ci guadagna sarebbe lecito in un Paese normale.
Purtroppo l'Italia non lo è!
L'accesso ai saperi come predicavano i padri Costituenti dovrebbe essere non solo garantito a tutti, ma in grado di produrre un progresso scientifico e culturale della società!
Temo che il progresso sia garantito solo alle tasche di alcuni, come ad esempio ai produttori di software, di LIM, ed altri supporti simili...
Ad andare su internet sono bravi tutti, basta avere un minimo di capacità logica e intuitiva.
Un docente non può essere solo un trainer delle nozioni-informazioni ma deve avere competenze e capacità individuali e saper essere non solo il coordinare della cosiddetta comunità educante! L'assoluta conversione al libro telematico è purtroppo una nuova forma di costrizione, LIM e software non possono essere la DIDATTICA, devo continuare a rimanere un supporto seppure fondamentale a questa!