domenica 4 novembre 2012

Ricorso al Concorso MIUR: ecco perchè!

Un gruppo di docenti ha affidato il proprio ricorso al Concorso a Cattedra all'avv. Antonia Gatti di Cassano delle Murge (Bari).
Con decreto n. 82/2012 è stato bandito un pubblico concorso per l’assunzione di 11.582 docenti nella scuola pubblica dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado su posti resisi vacanti; Per tutte le classi di concorso sono presenti in tutte le province le GAE (graduatorie ad esaurimento).
Tutti coloro che sono presenti nelle GAE sono docenti abilitati all’insegnamento equiparati ex lege a vincitori di pubblico concorso o sono già vincitori di un pubblico concorso; per posti resisi vacanti ed in presenza di graduatorie valide formatesi a seguito di pubblico concorso si sarebbe dovuti procedere allo scorrimento delle GAE per l’assegnazione degli 11.582 posti banditi.
La P.A. potrebbe bandire un nuovo concorso per l’assegnazione di posti resisi vacanti in presenza di graduatorie in corso di validità, motivando la scelta.
Nel bando non vi è alcuna motivazione con la quale il Ministero giustifichi la decisione di non scorrere le graduatorie.
Solo qualora le GAE risultino esaurite bisognerebbe procedere con l’assunzione a mezzo di pubblico concorso, così come ormai da qualche anno si è orientato il Consiglio di Stato con innumerevoli sentenze a riguardo, coma da oltre un decennio si è orientato il Tribunale Ordinario e come previsto nella Legge Finanziaria 2008 per l’assunzione di personale nella pubblica amministrazione. 
L’espletamento del concorso comporterà una ingente spesa per lo Stato coscientemente evitabile e che stride con il principio del “buon andamento della pubblica amministrazione”.
Con il concorso, inoltre, si violano articoli costituzionali tra i quali 3, 54, 97.