domenica 10 giugno 2012

Il 15 giugno il coro del Papa in concerto nella Cattedrale di San Sabino a Bari


da http://www.lsdmagazine.com/il-coro-del-papa-in-concerto-a-bari-il-15-giugno/11138/

Coro della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”
Si è tenuta ieri mattina a Bari nel foyer del Teatro Petruzzelli la presentazione di un evento epocale per la città di Bari d’ambito musicale. Il prossimo 15 giugno alle 21, infatti, nella Cattedrale di San Sabino si svolgerà un concerto della più antica istituzione corale del mondo il Coro della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”. A presentare l’evento, di estrema importanza non solo per la cultura religiosa, ma anche per quella laica e civile del nostro territorio sono intervenuti oltre al padrone di casa, commissario straordinario prof. Carlo Fuortes, il presidente del Teatro Pubblico Pugliese Carmelo Grassi, accomunati dall’origine salentina, e i monsignori Domenico Ciavarella e Antonio Parisi.
Mons. CiavarellaVicario Generale dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, ha esposto con tono istituzionale, l’importanza dell’iniziativa rivolta a celebrare il 25° anniversario di ordinazione episcopale dell’Arcivescovo Francesco Cacucci. Nel ricordare l’evento dell’Ordinazione episcopale di S.E. Cacucci, mons. Ciavarella ha ricordato le parole dette dall’allora padre Arcivescovo Mariano Magrassi, che imponendogli le mani, disse incoraggiandolo “Don Franco il Signore ti ha chiamato alla vita, ti ha chiamato al sacerdozio, ora ti chiama alla vita episcopale”. Sottolineando proprio la dedizione verso le iniziative culturali da parte di mons. Cacucci, il Vicario ha sottolineato come sia un atto dovuto quello di offrire all’Episcopo barese una grande manifestazione in suo onore ed ha poi ricordato come quest’anno sia fondamentale per la storia religiosa della chiesa barese poiché all’inizio del 2012 sono ricorsi i 400 anni dalla fondazione del seminario arcivescovile di Bari. Dopo mons. Ciavarella, ha preso la parola mons. Antonio Parisi, Direttore dell’Ufficio Musica Sacra dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto. Mons. Parisi ha spiegato la grande importanza del Coro della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” , ricordando come esso nasca nella sua attuale struttura nel 1471 ad opera del Pontefice Sisto IV della Rovere che riportò in auge l’antica tradizione delle cappelle musicali della Basilica Vaticana scomparse con la Cattività Avignonese. In pieno Rinascimento il papa della Rovere nella sua straordinaria opera di rinvigorimento delle istituzioni ecclesiastiche diede vita al coro della Cappella che da lui prese il nome.
A dare però l’assetto odierno al coro fu però mons. Perosi, maestro di Cappella, che a partire dal 1898 introdusse nel coro fanciulli cantori, espellendone gli oramai esigui cantori evirati, affiancandoli ai falsettisti già facenti parte del coro. I Pueri Cantores della Cappella Sistina nella attuale configurazione vennero istituiti ufficialmente nel 1956. Vengono selezionati in Terza elementare, nella loro scuola d’origine, e chiamati successivamente ad un’ audizione. I ragazzi scelti affrontano cinque anni di canto, di cui uno preparatorio, dalla Quarta elementare alla Terza media. Proprio in omaggio al maestro Perosi i cantori eseguiranno la sua Ave Maria, il Qui operatus est, il Tu es Petrus. Successivamente oltre a proporre alcuni brani della tradizione gregoriana come il Nos Autem e il Christus factus es, intoneranno alcuni capolavori del più famoso dei cantori della Sistina, Pierluigi da Palestrina, tra questi il Popule meus e il memorabile Stabat Mater.
La Cappella è attualmente composta da venti cantori adulti, maestro Don Massimo Palombella, e da circa trentacinque “Pueri Cantores”. Dipende dalla Prefettura della Casa Pontificia ed è presente durante tutte le Cappelle Papali. Il complesso corale, compatibilmente con le numerose Celebrazioni Papali, svolge attività concertistiche come quella che si terrà a Bari che si svolgerà con il sostegno della Fondazione Petruzzelli, il Teatro Pubblico Pugliese, Regione Puglia, Provincia di Bari e Comune di Bari oltre ai Fondi FESR destinati dall’Unione Europea alle attività culturali.
Per la serata del 15 giugno l’ingresso è libero ma data l’importanza dell’evento è prevista una folta affluenza di pubblico da ogni parte della regione.