venerdì 13 aprile 2012

“stART HUB” la creatività pugliese in trasferta a Milano dal 12 al 15 aprile [Carlo Coppola]


da http://www.lsdmagazine.com/%E2%80%9Cstart-hub%E2%80%9D-in-trasferta-a-milano-dal-12-al-15-aprile/10404/


stART HUBLa Puglia guarda al futuro, alla creatività giovanile e dei linguaggi del contemporaneità. A dimostrarlo anche fuori dal territorio regionale è il progetto stART HUB, vincitore del concorso Principi Attivi 2010 - Giovani Idee per una Puglia Migliore promosso dalla Regione Puglia. Nell’ambito di stART HUB, dopo la presentazione a Carpi (Mo) la mostra itinerante“Reveries” fa tappa a Milano dal 12 al 15 aprile, in occasione della quarta edizione della fiera d’arte contemporanea Arte Accessibile Milano 2012. La mostra è curata da Fabrica Fluxus LabRoberta Fiorito Nico Murri e presenta opere di Mariantonietta Bagliato,Raffaele Fiorella, Claudia GiannuliPierpaolo MiccolisDario MolinaroGiuseppe Paolillo, Christina CalbariAlessia Cocca, Fernanda Veron eWallenberg. Il progetto stART HUB vuole attivare un’innovativa pratica di promozione e diffusione dinamica dell’arte contemporanea che si ispira alle possibilità virtuose della rete. Una rete di spazi reali e virtuali, una rete tessuta fra diverse professionalità che, partendo da una riflessione sulle trasformazioni nell’ambito di produzione, distribuzione e consumo dell’arte contemporanea in un mondo globale e connesso, condividono, lavorano e sperimentano metodi nuovi di collaborazione e cooperazione.
L’intento è quello di creare occasioni per scambi di opinioni e prospettive fra artisti, curatori, operatori culturali e pubblico, di incrementare le opportunità di visibilità per gli artisti emergenti e di favorire la contaminazione culturale e creativa a livello nazionale e internazionale. I sei artisti pugliesi vincitori del conteststART HUB sono Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro e Giuseppe Paolillo. A questi si affiancano i quattro artisti invitati dai curatori: Christina Calbari (Grecia), Alessia Cocca (Italia/Germania), Fernanda Veron (Argentina/Italia) e Wallenberg (Svezia). I due gruppi non sono da considerare come compartimenti stagni, ma anzi in osmosi e continuo dialogo fra loro. I dieci artisti di stART HUB sono stati invitati a operare in una piena libertà di tecniche espressive, scelte linguistiche e supporti, con l’unico vincolo di dover contenere il loro intervento in una valigia.
Le dieci valigie d’artista costituiscono il cuore della mostra itinerante “Reveries”, che percorrerà in lungo e in largo la Penisola, a cura di Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito e Nico Murri. La prima tappa dell’ideale viaggio di “Reveries” è stata in Emilia Romagna: dal 24 marzo all’8 aprile la collettiva è stata ospitata dallo Spazio Meme di Carpi (MO). Dal 12 al 15 aprile “Reveries” fa tappa a Milano in occasione di Arte Accessibile. Dopo Carpi e Milano, la mostra sarà allestita a Roma, Cagliari e Monaco, in occasione di fiere e festival, presso spazi no-profit e gallerie d’arte contemporanea, fino ad approdare nel capoluogo pugliese. “Reveries” è un termine inglese arcaico che indica uno stato di sogno in dormiveglia ed é metafora del sognare a occhi aperti con suggestioni premonitrici. In quanto termine non più in uso di una lingua viva, si fa testimonianza di una realtà passata che parla come eco del tempo che ha conosciuto: è, in un certo qual modo, il fantasma della parola sogno. Partendo da questa suggestione, sono state affidate dieci valigie a dieci artisti, incaricati di farsi portavoce di quello che sarebbe il sentimento “umano” dinanzi a un’ipotetica minaccia di estinzione, fantasticando su cosa si potrebbe riporre in una valigia - simbolo della migrazione verso un destino più favorevole- da lasciare in eredità a un’altra civiltà.
Il 2012 è, nella vulgata pop di antiche e catastrofiche profezie, l’anno della fine del mondo. Lungi dal voler speculare su alcuna delle svariate e spesso strambe teorie apocalittiche sulla scomparsa imminente del nostro pianeta, ne è stato piuttosto considerato il fascino e il significato simbolico quanto mai attuale. Sembra piuttosto evidente che il mondo stia affrontando una rivoluzione e che gli schemi sui quali sembrava poggiarsi stiano drasticamente crollando. Si avverte ora più che mai l’urgenza di un cambiamento su più fronti, da quello politico a quello economico, dalla salvaguardia ambientale a quella sociale. L’arte è la cartina di tornasole di questi momenti critici e all’artista spetta la responsabilità di fornire una testimonianza del suo tempo, anticipando con l’occhio e la mano il racconto della sua epoca.