martedì 26 aprile 2011

Omaggio a Elpidio Jenco



Mattuttino

Con la novella gioia dei redi
liberati alla pastura,
oggi i colli affondano i piedi
in prati di chiara frescura.

Cadenze d'azzurri massicci
da ritmi di vette ondulati
fanno argine alle stese dei grani primaticci
di danze di greppi incantati.

Un rigo di suono, una vena
come un flauto che s'ombra e riluce,
tutti grazia nell'aria serena
quei cori di monte conduce.

M'ascolto: che il magico sprillo
di musiche d'acque cangianti
che regge la larga armonia,
l'ho dentro, lo sento: è il tuo trillo,
divin rusignolo che canti
nella selva dell'anima mia !
(Da Marsilvana, Siena, Maia).

METRO: Versi liberi con vario intreccio di rime.