sabato 9 aprile 2011

La Cumparsita cantata da Tito Schipa



La comparsa de miserias sin fin desfila en torno de aquel ser enferno que pronto ha de morir de pena.
Por eso es que en su lecho solloza acongojado recordando el pasado que lohace padecer.
Abandonò a su viejita
Que quedò desamparada, Y loco de pasiòn, Ciego de amor,
Corriò Tras de su amada,
Que era linda, era hechicera,
De lujuria era una flor,
Que burlò su querer Hasta que se cansò Y por otro lo dejò.
Largo tiempo Despuès, cayò al hogar Materno.
Para poder curar Su enferno Y herido corazòn.
Y supo Que su viejita santa, La que èl habia dejado,
El invierno pasado,
De frio se muriò,
A lo triste de su suerte, Ansioso espera la muerte, Que bien pronto ha dellegar.
Y entre la triste frialdad
Que lenta invade el corazon Sintiò la cruda sensacion De su maldad.
Entre sombras Se le oye respirar Sufriente,
Al que antes de morir Sonrie, Porque una dulce paz le llega.
Sintiò que desde el cielo La madrecita buena Mitigando sus penas Sus culpas perdonò.

-------- Traduzione ---------------

Il corteo carnevalesco di miserie senza fine attorno a quel essere enferno è presto per morire di dolore.
Ecco perché a letto ricordi il cuore spezzato dai singhiozzi che lohace soffrire. Ha lasciato la sua vecchia
Che si sente impotente, e folle passione, l'amore cieco,
Ran dopo il suo amato, che è stato bello, era una strega, era un fiore di lussuria, che prende in giro il suo desiderio di essere stanco e l'altro lasciato.
Molto tempo dopo, caduto a casa di sua madre.
Per guarire il suo cuore ferito e enferno.
E sapeva che la sua santa vecchia, che aveva lasciato, lo scorso inverno
Morto di freddo, per la tristezza del loro destino, desideroso della morte in attesa, che ha presto dellegar.
Tra la freddezza triste che invade lentamente il cuore sentivo la sensazione prime della sua malvagità.
Sente le ombre respirare sofferenza, prima di morire in quel sorriso, per una pace dolce va.
Si sentiva dal cielo La buona madre poco attenuanti la pena perdonò i suoi peccati.