sabato 11 dicembre 2010

da una riflessione [di Efraim Medina Reyes]

È più pericoloso Bush o Coelho? Nella realtà concreta Bush sembra non avere rivali. Ma un guru light come Coelho può essere molto dannoso. Anziché aiutarci a prendere coscienza del mondo, stimolare la nostra capacità di discernimento e fornirci elementi di giudizio, i dépliant di turismo spirituale scritti da Coelho in modo automatico (non è sospetto che abbia una rivelazione da fare al mondo ogni otto mesi?) impoveriscono la percezione di chi li legge. La loro stucchevole retorica è una consolazione per gli stupidi. Questa industria chiamata Paulo Coelho produce e vende schifezze per ingrassare i mammiferi e farli sprofondare ancora di più nell'incoscienza. Se hai delle idee personali non puoi comprare questa spazzatura.
Scrivere, nel mio mondo, significa assumersi una responsabilità. Leggendo scrittori e filosofi, da adolescente ho scoperto che la vita poteva essere qualcosa di più che mangiare, cagare e masturbarmi. Che studiavo non per ottenere un titolo e trovare un lavoro. Che non ero condannato a marcire guardando il calcio. Certo, avrei potuto fare tutte queste cose; avrei potuto fare sesso con la mia ragazza sette volte al giorno. Ma c'era di più, e questo "di più" l'ho chiamato coscienza del mondo e del mio mondo. Non è qualcosa di preciso: si tratta di capire e di percepire quello che facciamo, una sorta di morale estetica. Si tratta di superare la condizione di mammifero e di godere della bellezza priva di codici e stereotipi. Della bellezza come benessere dei nervi, un'ondata rinfrescante di lucidità nell'anima. Bush è un figlio di puttana, e Coelho anche. Entrambi, a loro modo, hanno il compito di distruggere la bellezza concreta e non concreta del mondo. Il primo è uno stupido assassino investito di poteri e assetato di sangue, il secondo un ipocrita pretenzioso che mescola, minimizza e copia sentenze taoiste e induiste, ci aggiunge un po' di psicoanalisi da parrucchiere e manda la brodaglia ottenuta ai suoi editori. Osho, Chopra, Rudolf Steiner e molti altri colleghi di Coelho vivono o hanno vissuto della stessa brodaglia.
Il fatto che qualcuno pubblichi libri non significa che sia buono o inoffensivo. Bisogna difendere ciò che si considera giusto, e proteggere la dignità di un compito come la scrittura è importante quanto la lotta alla tirannia. La stupidità è un male che si diffonde anche leggendo spazzatura.