mercoledì 8 settembre 2010

Sulla lapidazione Sakineh [di carlo coppola]

Nessuno pensa alle migliaia di altre vittime della pena di morte...
Mi chiedo cosa ha questa più degli altri.. più dei detenuti nel braccio della morte che si trovano nelle carceri americane! Il mio timore è che siamo siamo tutti troppo ipocriti e creduloni!
Non è solo un antiamericanesimo a guidare questa mia riflessione ma piuttosto un precetto evangelico. Chi è senza peccato scagli la prima pietra ma non solo su questa signora, innocente o colpevole che sia!
Qui si gioca con una pena di morte con la vita delle persone solo per portare acqua ad uno scontro di civiltà. Pensa alla giornata dell'Incendio del Corano in America che si consumerà sabato 11 settembre. Anche il prof. Ratzinger, il nostro Papa, ha si è schierato contro ad affermare che la dignità della vita è universale.
Per tutti e che certe schifezze non vanno fatte. Cavolo ma dove sta il nostro spirito critico quello dei Cristiani, e per coloro che si indignano per gli Aborti, che si indignano per i Gay o per l'Eutanasia?
La verità è che vi deve essere solidarietà per tutti o per nessuno.
La pena di morte per lapidazione ci fa orrore perchè è una pratica ancestrale, ma la sedia elettrica che pratica è?
Proviamo a salvare tutte le vite, facciamo appelli per tutti uomi e donne, colpevoli e innocenti perchè sta scritto "Nessuno tocchi Caino" dichiariamo guerra agli USA come qualcuno ha proposto di fare all'Iran!