mercoledì 17 marzo 2010

Ancora minacce agli Armeni da parte del governo Turco


Ancora una volta il Governo Turco ricorre a violente dichiarazioni nell’intento di intimidire e mettere a tacere tutti coloro, istituzioni comprese, che cercano di  aiutare la società civile turca nel percorso intrapreso per fare i conti con il proprio passato e con la propria storia.
Nel corso di una intervista rilasciata alla BBC il premier turco Erdogan ha minacciato l'allontanamento di centomila armeni che vivono e lavorano nel paese. Con toni che richiamano sinistramente quelli usati all'inizio del Novecento e che ebbero il loro culmine con il Genocidio e l’annientamento di un milione e mezzo di armeni.
La Turchia – toccata dalle recenti prese di posizione internazionali di Stati Uniti e Svezia - ricorre al consueto bagaglio di minacce e ritorsioni.
Ma questa volta le affermazioni del leader turco sono risultate alquanto gravi e assolutamente inopportune.
Anche laddove volessero trovare una qualche giustificazione formale e/o giuridica (la presenza di "irregolari" armeni in territorio turco ammesso e non concesso che ci siano   solo irregolari “armeni” in Turchia) rappresentano un'offesa al popolo che già dai turchi ebbe a subire  violenze indicibili, fanno riecheggiare gli orrori del 1915.
Le dichiarazioni di Erdogan sono politicamente scorrette: come reagirebbe il mondo se il Cancelliere tedesco tuonasse contro "irregolari ebrei"? Quelle parole non verrebbero interpretate come un tragico seguito delle camere a gas di sessanta anni fa?
Il Presidente del Consiglio turco non riesce ad accorgersi, proprio in questo momento delicato della storia, della gravità delle proprie affermazioni?
La questione è che la Turchia non riesce ad adottare altra politica che non sia quella della minaccia  della forza e dell’intimidazione con l’unico scopo di posporre le doverose ammissioni di quanto avvenuto in passato.
Il "Consiglio per la comunità armena di Roma" si appella a tutte le forze civili e  politiche,  chiedendo una ferma condanna dell'Italia e dell'Europa per le gravissime dichiarazioni di Erdogan e l’attuazione di tutte le azioni politiche ed  umanitarie a difesa dell’inerme popolazione armena sopravvissuta in Turchia.
Con la speranza che la storia, quella tragica, non abbia a ripetersi.