domenica 14 ottobre 2012

E se un mattino [di Carlo Coppola]

E se un mattino

 (Bari, 10 novembre 1998) (con l’aggiunta dell’ultimo verso 01 febbraio 2003)


Metafora morta,
politica della vita,
nell’aria io vedo - all’ombra di un sentimento, -
che non sarebbe frattura morale.

Stella polare e figura non totale,
articolo che hai determinato la vita.

Due poli,
solo un contrasto costitutivo,
e il divenire del tempo,
che è pericolo interno,
questo è a te, Narciso.

A te io parlo!
con la sola voglia di contemplare antiche memorie.

Che nasca, che cresca l’idillio vitale,
nella notte imbarlumida,
come l’acqua nel fosso,
e sia alma telluris.

Lento, suono più duro e più tremulo,
il vento a fisicizzare il tempo,
in figure rotte nella visione
dell’essere verità
all’ombra del castello federiciano.