giovedì 26 novembre 2009

Versi sparsi [di Carlo Coppola]

CUCITURA


In strada

Aspetto
ascolterò una voce profonda e sapienziale,
Attendo.

Sotto la luce gialla
di alti fanali
la gente passa veloce.

Ascolterò i sottili rumori
i rumori esili, i pesanti rumori.

Il bisogno si fa forte ormai
né il bene mi tocca, né male mi assale
ma solo l’incessante
e forse vacua

ATTTESA!

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L’amore che si fa

[ Dolcissimo arrivo di un viaggio
è il segno che imprimo
ancora una volta ai miei passi!

La ricerca non è stata forzata                           <(Assunto1°)

Cammino nell’assoluto                                    <(Assunto 2°)
immergo i miei denti
nella preda che, fiacca a me cede:

Un buon pezzo di carne
tenera al mio coltello
ben regge i miei assalti,
tagli netti sulla sua tenera pelle.

Eppure i miei denti cadrebbero
o si spezzerebbero...
al solo provarne il sapore.]
                                                                 + d e s i d e r i o f i n a l e
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Un braccio descrive una lotta:


in una casa oscura il ricorso a questa vertigine, sprofonda.

Mi mostro celebrante del mondo:
Ho paura e sono stanco, non voglio viaggiare all’infinito
ma sento l’oggi e ‘l ieri si dividono.

Un pensiero,
e poi il silenzio del cuore: scoprirò presto l’essenza del vivere solo.
Il mio mondo sembra corrompersi e da lontano vi scorgo il corruttore.