giovedì 24 settembre 2009

Il corpo di padre Pio

Oggi che la Chiesa ricorda il trapasso, il natale celeste del frate taumaturgo più venerato della nostra era, il suo corpo è stato nuovamente tumulato. Occultato agli occhi dei devoti e del mondo.
Il corpo del frate era stato trovato intatto o quasi a detta dei referti ufficiali della ricognizione canonica, tanto che se ne era decisa l'ostensione per l'uso e abuso delle folle necrofile e oceaniche, ma meno oceaniche di quello che si prevedeva.
Il mancato successo del voyeurismo forse avrà sorpreso le autorità competenti e quanti avevano organizzato l'ennesima ostentazione di corpi a fini lucrativi, un giubileo di carne. Nessuna polemica contro il santo o la santità ma solo contro chi ne ha oltraggiato le spoglie mortali, facendogli trucco e parrucco. Un monaco morto vestito da santo in vita ostacolato dalla Chiesa, amato e disprezzato dai papi a lui presenti e futuri. Una maschera quasi invisibile gli ricopre il volto appena consunto dal tempo ne resta la freschezza del sonno di pace che conduce alla morte. Ed ora la teca d'argento ne ricoprirà di nuovo le spoglie mortali ed il suo sarcofago assomiglierà ad un reliquiario di fattura barbara scolpito in modo imperfetto per varcare perfettamente le soglie del tempo.