martedì 25 agosto 2009

Se emigro...[di Carlo Coppola]

Se emigro cosa mi mancherà di questa terra?
Mi mancheranno tante cose: in primis il clima di "frega compagn", ossia la mancanza di solidarietà sociale ed emotiva e men che mai materiale del popolo di levante.
Mi mancheranno i soprusi tipici dell'Antico Regime di cui il nostro Sud è ancora pieno. 
Mi mancheranno gli insulti alla mia persona, le accuse e soprusi mossami da taluni uomini e donne che infangano con il loro operato il valore morale delle Istituzioni. Essi truffano, brogliano, turlupinano e destituiscono di senso la democrazia e le ragioni per cui le Istituzioni stesse esistono, e..... non hanno neppure la dignità di accusare apertamente, ma cercano di "sputtanare" anonimamente, taluni anche a mezzo stampa - e grazie a giornalisti più che compiacenti - quando non sanno come altro difendere l'immoralità del proprio operato.
"La calunnia è un venticello" si cantava anni fa. Mi mancherà la calunnia!
...Mi mancheranno le persone che ti sorpassano in fila, e che se chiedi giustizia ti insultano.
Mi mancheranno gli uffici di una certa istituzione - che chiameremo convenzionalmente U - che non comunicano fra loro e che fanno perdere ore di attesa in fila per poi dirti "Il collega anziano non c'è e io non so usare la macchina che stampa i documenti maccanizzati" e aggiungono "Non c'è molto da attendere, solo 20 giorni!". Altri che ti confessano pur essendo l'unico ufficio preposto al caso: "Non abbiamo i verbali e non possiamo certificarle niente... Per questo certificato, non prima della fine di gennaio"...
E tutti quando solleciti cortesemente dicendo "Mi occorrono in settimana perché vado ad insegnare", ti rispondono placidamente: "Beato lei che va in vacanza!"
Di questo Paese mi mancherà la burocrazia cieca e ottusa, come le menti di tanti funzionari che conosco, compresi i miei genitori, che dopo tanti anni di lavoro a contatto con i loro colleghi de-menti, hanno perso il briciolo di ragione che avevano. ...E sì perché in un tempo lontano, loro, e me lo ricordo come in un sogno d'infanzia, loro, hanno ragionato!
Mi mancherà l'assurda legge italiana per cui se sbagli a puntare nella roulette della scelta delle province in cui insegnare, i tuoi colleghi con la metà del tuo punteggio insegnano e magari l'anno dopo entrano in ruolo... e tu che per fare quei punti ti sei impegnato, hai sudato e sgobbato per oltre dieci anni - sempre e unanimemente considerato geniale - fra umiliazioni di ogni genere e mobbing, vieni scalzato e non ti resta che emigrare in Paesi che non cooptano insegnanti solo dopo la lettura del curriculum e l'esame dei titoli.
Mi mancherà il mare, il sole, la famiglia, ma forse avrò qualcosa in più: Potrò tornare ad essere me stesso, svuotarmi, svuotarmi dall'ombra, e dal rancore accumulato in anni di soprusi, oltraggi e, ius prime noctis.