venerdì 21 agosto 2009

La ballata della colpa [di Roberto De Simone]



Quando l'uomo da Dio fu creato

Con la donna creò il peccato
Poi pensando al tabù di quel frutto
Diede ad Eva la colpa di tutto

Ma anche Eva si disse innocente
E la colpa la diede soltanto
ad un lungo serpente

Un, due, tre
La colpa di chi è
Conto bene io
E paga un altro al posto mio
Un, due, tre
Adesso tocca a te
Conto fino a otto
E qualcun altro va di sotto

Il serpente così fu accusato
Ed il capo gli venne schiacciato
Ma a coprire il peccato antico
Non bastava una foglia di fico

Poi scoprendo un istinto assassino
Ogni colpa fu data a un fratello
Di nome Caino

Un, due, tre
Adesso tocca a te
Se c'è un assassino
Sono Abele e tu Caino
Un, due, tre
Adesso tocca a te
Se c'è una sentenza
Paga tu la penitenza

Questo gioco rimase lo stesso
Quando Cristo in croce fu messo
E poi dopo che fu giustiziato
Ogni colpa fu data a Pilato

Ma Pilato accusò altri rei
E la colpa di quella condanna
la diede agli ebrei

Un, due, tre
La colpa di chi è?
Tu la pagherai
Se le mani mi lavai
Un, due, tre
Il torto non è mio
Tu vai sempre sotto
E rimango fuori io

All'ebreo fu così addebitato
Di aver solo un naso affilato
Poi si disse non proprio a caso
Che anche il diavolo aveva quel naso

Ed allora divenne di moda
Di cercare le streghe
E vedere chi avesse la coda

Un, due, tre
Sul rogo ci vai te
Se ci stai al gioco
Ora scherzi con il fuoco
Un, due, tre
Il gioco questo è
Non mi brucio io
Dalla parte mia c'è Dio

Sopra il rogo di un odio attizzato
Il Vangelo così fu affermato
Ma la cenere non diede pace
Se la colpa restò tra la brace

Ed un odio chiamato sociale
Accusò la regina ed il re
Di peccato mortale

Un, due, tre
Adesso tocca al re
Non fu colpa mia
Ma dell'aristocrazia
Un, due, tre
Giochiamo a tu per tu
Esco fuori io
Se tu hai il sangue blu

Morte al re, che gli cada la testa
Questo giorno è giorno di festa
Ma la festa non dura che poco
Se continua il corso del gioco

E col tempo appare palese
Che la festa non dura
Per colpa di un ricco borghese

Un, due, tre
Adesso tocca a te
Non sei mio compagno
Se lavoro e non guadagno
Un, due, tre
La colpa ce l'hai tu
Conto fino a cento
Ma non so fermarmi più

Chi è più ricco di accusa è degno
Ed è logico che paghi pegno
Ma quel pegno non è una cambiale
Con il timbro del bene e del male.

E se il conto non tocca mai il fondo
Con cambiali in protesto quest'oggi
Facciamo girotondo

Un, due, tre
Il gioco questo è
Ora va in prigione
Chi cantò questa canzone
Un, due, tre
Ma c'è chi fa la spia,
E va dicendo in giro
Che la colpa è tutta mia