lunedì 20 luglio 2009

Ninna Nanna [di Reiner Maria Rilke]


Se un giorno ti perdessi,
riusciresti a dormire senza
che il mio sussurro vasto ti accarezzi
come chioma di tiglio sulla fronte?

Senza che io resti a vegliarti
deponendo, quasi palpebre,
parole sui tuoi seni,
le tue membra, la tua bocca.

Senza che io ti chiuda per lasciarti
sola con tutto quel che è tuo
come un giardino e il suo rigoglio
di anice stellato e di melisse.