martedì 7 aprile 2009

Sonnet XVIII [by William Shakespeare]



Shall I compare you to a summer's day?
You are more lovely and more delightful:
Rough winds shake the much loved buds of May
And summer is far too short:
At times the sun is too hot,
Or often goes behind the clouds;
And everything that is beautiful will lose its beauty
By chance or by nature's planned out course;
But your youth shall not fade,
Nor lose the beauty that you possess;
Nor will death claim you for his own,
Because in my eternal verse you will live forever:
So long as there are people on this earth,
So long will this poem live on, giving you immortality.



traduzione Sonetto XVIII di William Shakespeare

Ti comparerò dunque a giornata d'estate? Tu sei ben più leggiadro e meglio temperato: ruvidi venti sferzano i soavi boccioli di maggio e il termine d'estate troppo ha breve durata; troppo ardente talvolta splende l'occhio del cielo, e sovente velato è il suo aureo sembiante,e ogni bellezza alla fine decade dal suo stato, spoglia dal caso, o dal mutevole corso di natura: ma la tua eterna estate non potrà mai svanire né perdere il possesso delle tue bellezze, né la Morte vantarsi di averti nell'ombra sua, poiché tu crescerai nel tempo in versi eterni.
Sin che respireranno uomini, e occhi vedranno di altrettanto vivranno queste rime, se a te daranno vita.