martedì 24 marzo 2009

Tutti contro la Cina [Adnkronos]

YouTube da ieri sera non è più accessibile in Cina, dove le autorità insistono nel sostenere di non avere paura di Internet. "Molte persone - ha spiegato nel consueto incontro con i giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Qin Gang - hanno la falsa impressione che il governo cinese tema Internet. In realtà, è tutto l'opposto".
Secondo la tesi sostenuta da Qin, che ha detto di non sapere nulla dell'oscuramento di YouTube, i 300 milioni di utenti cinesi della rete e i 100 milioni di blog dimostrano che "Internet è aperto abbastanza, ma ha anche bisogno di essere regolato per legge per prevenire la diffusione di informazioni dannose e di sicurezza nazionale".
Il sito di video era già stato oscurato in Cina nei giorni scorsi, in coincidenza con il primo anniversario delle rivolte in Tibet e del 50esimo anniversario dell'invasione della regione.
Secondo quanto scrive la BBC, YouTube sarebbe stato oscurato dopo la messa in rete di un video che mostra un gruppo di soldati cinesi fare irruzione in un monastero tibetano e malmenare monaci, alcuni dei quali per terra e con le mani legate. La data e la località dell'incidente ripreso nel video, mandato da un'organizzazione di esuli tibetani, non sono state precisate.