giovedì 12 marzo 2009

Oltre la Storia [di Carlo Coppola]

Croce e delizia questa SSIS e croce e delizia la mia famiglia. I nervi sono di nuovo a pezzi dopo anni. Il grande dolore che ora mi pervade e che mi sta consumando l'anima eccolo!
Ad iniziarlo nella sua estemporanea nullità fu un fitta di trame devote, querule, anzi ché no... e i miei nervi si involarono al crollo e al nulla. Accadde nel 2003 sul finale di quell'orribile anno. Sollecitate furono le mie salde basi dai Passages di violenza, e poi ci pensò essa, la falsa madre, la molestatrice d'ogni carità cristiana con ogni parola-suadente, colei che tenendo in mano le chiavi dello ben dello intelletto, massacrava altresì l'anima sensiente, turbava i sonni con veglie corte e improvvise e rapidi silenzi. Fu allora lo Xanax a ridurre peccato di troppo amore, fu allora quella ricerca a sovvenire e far vanire ogni pensiero pensato ed ogni sogno di ricerca. Ora che la ricerca è occupata da chi ne ha minor rispetto e la pia giace sul liquido trono puntando al ciel, nessuno ode più squilli di tromba! Nè a destra né a sinistra! Ora i pii e le vergini saliche escono 'nvidiate da stanze piene di libri e di grettezza, e il cortetteggio di questa sì gran papera vicereale se ne va girando smargiasso per tutta la città!
Quest'anno altri sono i responsabili di tale e tanto dolore, sconfinato, immeritato, immotivato, ancora una volta le pubblche istituzioni, ed in particolare quella che attiene al cinema in Puglia. Un progetto sulla vita giovanile di Aldo Moro, sta ulteriormente assottigliando la linea della mia vita giovanile e non. Qualche potere forte o qualche potere scemo, o qualche imbecille imberbe o affetto da invidioso psciconanismo, ha deciso di "passeggiare alla storia", di essere passato dalla storia. Così l'epopea di uno o due o più cialtroni, oscura un progetto d'amore. Un altro amore illuso e deluso non dall'oggetto dell'amore ma da chi questo amore pretende di gestirlo. Ma il mio amore continua ad essere puro, così puro da difenderlo con le armi della ragione e non con quelle della passione. La passione, lo studium, prevederebbe atti legali o schiaffi fisici, o duelli rusticani.
Nulla di tutto questo si compie, o mai si compierà, solo attendo la
de-pense, la stabilità di una idea pensata dalla Storia, e si badi nemmeno il giudizio della posterità, ma solo di varcare la Storia e non essere varcato da essa.