lunedì 29 dicembre 2008

Harold Pinter: discorso di accettazione del premio Nobel (parte 3°)

Quante persone dovreste ammazzare prima di venire qualificati assassini di massa e criminali di guerra? Centomila? Sarebbero piu’ che sufficienti, direi… Se ci guardiamo allo specchio pensiamo che l’immagine che abbiamo di fronte sia quella giusta. Ma se appena ci muoviamo l’immagine cambia, perche’ in realta’ noi stiamo guardando una infinita serie di riflessioni.
E uno scrittore, talvolta, deve rompere lo specchio, perche’ e’ da dietro lo specchio che la verita’ guarda verso di noi. Ritengo che fra le tante cose che esistono al mondo, una ferma determinazione intellettuale di noi cittadini - incrollabile e senza incertezze - che miri a definire la realta’ vera delle nostre vite e delle nostre societa’, costituisca un obbligo tassativo che riguarda tutti noi e al quale non possiamo sottrarci. Ma se tale determinazione non entra a far parte anche delle nostre opinioni politiche non vi e’ speranza che venga ristabilito cio’ che per noi e’ ormai cosi’ prossimo a perdersi: la dignita’ dell’uomo."