lunedì 29 dicembre 2008

Harold Pinter: Discorso di accettazione del premio Nobel (parte 1°)

Dove e’ andata a finire la nostra sensibilita’ morale? O forse non l’abbiamo mai avuta? Che significano queste parole? Si riferiscono forse a un termine oggi raramente impiegato: la coscienza? Una coscienza che riguarda non solo le nostre proprie azioni, ma anche la responsabilita’ che abbiamo in comune con le azioni di altri? O forse queste sono tutte cose morte? Guardiamo alle carceri di Guantanamo: centinaia di persone in galera da piu’ di tre anni senza accuse, senza una difesa legale e senza il processo cui hanno diritto, tecnicamente detenute per sempre. Questa struttura completamente illegittima viene mantenuta a dispetto della Convenzione di Ginevra, e non solo viene tollerata, ma la cosiddetta 'comunita’ internazionale’ la prende appena in considerazione. E questa violazione criminale viene commessa da un paese che dichiara di essere 'la guida del mondo libero’!
E a quelli che stanno a Guantanamo, ci pensiamo? Cosa ne dicono i mezzi d’informazione? Ne accennano qualcosa di tanto in tanto in un piccolo trafiletto a pagina sei. E quei poveretti sono stati relegati in una terra di nessuno dalla quale probabilmente non torneranno mai. Attualmente molti di loro che per reagire non hanno altro che lo sciopero della fame vengono alimentati a forza, compresi alcuni residenti britannici. E questa procedura della alimentazione forzata viene effettuata senza riguardi: niente calmanti ne’ anestetici. Vi cacciano un tubo nel naso o nella gola, e voi vomitate sangue. Questa e’ tortura!