venerdì 10 agosto 2007

X Agosto: in ricordo di Maria Rosaria De Stasio

Ricorre oggi l'anniversario della scomparsa della mamma del mio carissimo amico Matteo.
Sono passati ormai nove anni dalla sua scomparsa e tutti sentiamo la mancanza di una donna come lei.
Il suo ruolo di educatrice è noto nelle scuole di frontiera, come nella sua famiglia e in quanti la conobbero e le vollero bene. Ci manca anche per questo oltre che per la sua fermezza di carattere e per la sua dolcezza.
Mi stringo a Matteo, a sua sorella Claudia e al loro padre dott. Antonio, nel ricordo della indimenticabile signora Maria Rosaria.
Dedico loro una commovente poesia di Giovanni Pascoli, X Agosto che di questo giorno porta il nome. La letteratura proprio in questi casi mostra l'impossibilità di lenire il dolore ma solo rivela la possibilità di contemplarlo.

X AGOSTO

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!