giovedì 9 agosto 2007

metamorphotel [il ritono (di Anna Terio)]

occhialini appannati.
non capisco se mi perdo nel ricordo - dove finiscono i ricordi? - o è solo lo schermo del computer mai stato tanto commovente (tipo cipolla).
questa è la storia di ragazzi-dalmata, di ragazzi-cervi, di ragazzi-maiali.
questa è la storia di chi ha ritrovato la sua coda, i suoi zoccoli, le sue corna,
di chi non si è vergognato dei suoi peli.
di chi è tornato quadrupede, a gattonare.
per favore, per favore, per favore.
di chi scopre le armi nei pomodori, e i colori nel sughero bruciato.
di chi insabbia pudori e cronometra orgasmi.
di chi usa t-shirts tinta unita - no nero, no bianco, no blu - per denudarsi il cuore.
di ragazzi-cotolette, impeccabili lap-dancers.
di border line scatenati, messi in crisi da un girotondo come si deve.
di chi si è bagnato a tutti i livelli
di chi il nome se l'è fatto marchiare sulla schiena, con l'uniposca.
di chi tumula i desideri tutti d'un fiato, e li libera con un coltello a sega.
vedova senza defunto
un ultimo mambo a palazzo ducale
mi guardo indietro, poco, non tanto, per i vicoli tachicardiaci di andria...
tutto quello che guardo si trasforma in oro, e non è questione di culo.
la puglia sul risiko c'è, per chi sa vederla
per chi sa vederli arrancare profughi su trampoli da sexy-shop
puglia a quattro stelle anzi a cinque
1995 - il pompino della Lewinsky
2007 - metamorphotel
quanto mi fa ridere l'accendino cinese a forma di trullo
torniamo
buio
(e dal mare arriva...)