lunedì 2 luglio 2007

...pazzia di un luglio.... e fa caldo!!!

è iniziato un nuovo mese e non me ne ero neanche accorto. Fa caldo ancora, ancora e sempre. Stamattina dopo il master ho ritirato un nuovo libro dalla mia amica Elena la filosofa-libraia. Lo avevo ordinato giorni fa è Man walks into a room di Nicole Krauss. Mi è piaciuto subito, appena comprato ne ho divorato una trentina di pagine, ma non ho ancora capito dove va a parare. mi piace anche per questo. La Guanda fa delle belle scelte! La carta mi piace molto sia in edizione economica che a prezzo pieno. Mi colpisce sul retrocopertina una frase della Sontag che dice "Nicole Krauss irrompe con forza nella casa della letteratura americana". Questa cosa mi sembra molto bella soprattutto dal momento che è stata detta da una dei più grandi critici del costume del nostro tempo. Il costo del volume - 15 euro - però viene compensato dalla fotografia della Krauss. Una bella donna ebrea newyorkese dai lunghi capelli neri, maglia color panna e jeans. Di una così mi potrei innamorare subito. Non so, forse la cosa da cui mi lascerei sedurre di più è il suo ebraismo. Continuano le colpe di Peppino Farese! Di una ragazza ebrea - l'ho sempre pensato - potrei innamorarmi anche solo per il fatto che sia ebrea. Sarà forse per una forma di strana forma di razzismo patologico, o come dice la mamma di una mia amica, in una delle precedenti esistenze ero ebreo. Ad essere affascinato da una che fa di cognome Levi's, o Levi, o Lattes, o Ascoli, Gottschalk ci metterei io credo pochissimo.
E poi sono tornato in facoltà dove è iniziato il terzo convegno del dottorato in italianistica e dove io stesso ho riscritto gli ultimi passaggi del mio pensiero quotidiano che lascerò ai posteri insieme alle mie memorie dal titolo molto livore per nulla. Ho guardato in faccia la mia preside preferita, e coordinatrice, ho avuto un tuffo al cuore, è bastato un sorriso... E li mi sono ricantato la solita tiritera con cui mi sono auto-suggestionato per anni: "Se lei potesse mi aiuterebbe!". Un autoinganno che sa di miraggio, o di chimera (non quella di Campana, non ne è il caso). Sono evidentemente stato l'unico a non beneficiare di cotante elargizioni, non ne ho cavato neppure una monografia come buonuscita. Dal primo momento il dottorato iniziò storto, con la fronde del mio ultimo posto in graduatoria di partenza. Per anni mi hanno fatto credere che da enfant prodige del dipartimento ero improvvisamente divenuto nel giro d'una notte un cretino, avendo subito una precox apokolokyntosis. Per anni non supportato nel morale da alcuno ho creduto d'essere divenuto una zucca! I miei amici se ne fottevano, o erano all'estero, o appresso a fighe effimere - quando non morivano d'invidia - e i miei parenti non mi supportavano.
Scandaloso e squallido il risultato. Fuggendo l'universitas ho dimostrato di non aver le palle per reggere il confronto con i blasoni di questi e quelli? Ai posteri l'ardua sentenza!!!
Ora io mi compiaccio con padre Dante "Non ti curar di lor ma guarda e passa!!!