martedì 31 luglio 2007

per Ester... con una foto di un suo quadro

[thanks to eugenio montale]
Falsetto
Esterina, i vent'anni ti minacciano,
grigiorosea nube
che a poco a poco in sé ti chiude.
Ciò intendi e non paventi.
Sommersa ti vedremo
nella fumea che il vento
lacera o addensa, violento.
Poi dal fiotto di cenere uscirai
adusta più che mai,
proteso a un'avventura più lontana
l'intento viso che assembra
l'arciera Diana.
Salgono i venti autunni,
t'avviluppano andate primavere;
ecco per te rintocca
un presagio nell'elisie sfere.
Un suono non ti renda
qual d'incrinata brocca
percossa!; io prego sia
per te concerto ineffabile
di sonagliere.

La dubbia dimane non t'impaura.
Leggiadra ti distendi
sullo scoglio lucente di sale
e al sole bruci le membra.
Ricordi la lucertola
ferma sul masso brullo;
te insidia giovinezza,
quella il lacciòlo d'erba del fanciullo.
L'acqua è la forza che ti tempra,
nell'acqua ti ritrovi e ti rinnovi:
noi ti pensiamo come un'alga, un ciottolo,
come un'equorea creatura
che la salsedine non intacca
ma torna al lito più pura
Hai ben ragione tu! Non turbare
di ubbie il sorridente presente.
La tua gaiezza impegna già il futuro
ed un crollar di spalle
dirocca i fortilizî
del tuo domani oscuro.
T'alzi e t'avanzi sul ponticello
esiguo, sopra il gorgo che stride:
il tuo profilo s'incide
contro uno sfondo di perla.
Esiti a sommo del tremulo asse,
poi ridi, e come spiccata da un vento
Cabbatti fra le braccia
del tuo divino amico che t'afferra.

Ti guardiamo noi, della razza
di chi rimane a terra.

Traduzione
Esterina, twenty's out for you,
rose-gray cloud that's slowly
closing in on you.
You know, but you're fearless all the same.
We'll see you swallowed by the haze
the wind breaks through
or whips up, wild.
Then you'll emerge from the ashen wave
browner than ever,
face like Diana
the archer's intent
on a farther adventure.
Your twenty falls are rising,
past springs fold you in;
now an omen tolls for you
in the Elysian spheres.
May no sound leave
you thunderstruck,
like a cracked jug;
let it be for you an ineffable
concert of collarbells.
Unknowable tomorrow doesn't faze you.
Lying lithe
on the rock that shimmers
with salt, you bake in the sun.
You make me think of the lizard,
stock-still on naked rock;
youth is waiting
like the hoy's grass snare.
Water is the power that tempers you,
you find yourself, renew yourself in her:
to us you're seaweed or a stone,
a water creature
salt can't corrode
that shows up all the purer on the shore.
How right you are! Don't muddy
the happy present with worry.
Your gaiety already
has mortgaged the future,
and a shrug demolishes
the tall walls of your clouded tomorrow.
You rise and head for the platform
over the hissing deep,
profile etched against a pearl background.
At the end of the quivering board
you hesitate, then smile,
and as if snared by a wind,
hurl yourself into the arms of the godlike
friend who pulls you down.
We watch you, we of the race
who are earthbound.