venerdì 20 luglio 2007

(per angela iurilli) Passeggiata con Angela

Qui Bari. Fa di nuovo caldo. Una caldo che ottunde e smorza le idee e lascia sul cervello una patinetta umidiaccia come un precipitato di sudore, che si infiltrasse attraverso il cuoio capelluto e la testa e poi per uno strano fenomeno carsico entrasse anche a bucherellare la testa.
Ieri sono andato ad assistere la mia amica Angela Iurilli, attrice, regista e autrice del bello spettacolo teatrale Spade e cipolle, che coordina un gruppo di ragazzi cantanti a Ruvo di Puglia in una messa in scena del musical Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat.
Vedere Angela impegnata in questo lavoro di coordinamento registico è stato molto simpatico. Penso di lei che sia una bella persona, una ragazza simpatica, una brava attrice. Che sia anche una bella ragazza non guasta certamente.
Ho sempre avuto ammirazione per lei dall'anno di laboratorio al Kismet, vedere questa ragazza alta e slanciata, bionda, e piena di un quid angelicus, era uno po' come vedere una madonna dipinta. Di quelle belle madonne quattrocentesche che lo vedi che sono donne con una fisicità e una plasticità ma delle quali contempli, Huld, la Grazia.
«Erloeser! Heiland! Herr der Huld!» fa dire Wagner al suo Parsifal alla fine del secondo atto.
O in senso religioso recitano i Salmi: «Danket dem Herrn, denn er ist gütig, denn seine Huld währt ewig» (Ps 118,1).
Dove in Tedesco Huld è grazia non intesa come bellezza, ma quella che Dio dispensa, ossia la Dei Gratia (altre volte in italiano si traduce con Misericordia). E allora ricordo che in uno spettacolo io ed una mia amica, la vedemmo levitare persino a mo' di san Giuseppe da Copertino.