giovedì 21 giugno 2007

La (mia) scoperta della Lettura [di Anna Terio]

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Detto ciò, piacerebbe anche a me raccontare la storia dei libri.
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Da piccola leggevo soprattutto Bianca Pitzorno (libri mondadori junior copertina lilla) e Roald Dahl, quello che ha scritto La Fabbrica del Cioccolato, anche se io e le mie sorelle amavamo Le Streghe e soprattutto La Magica Medicina. Ne Le Streghe, si descrivevano queste signore nascoste tra i normali esseri umane, dotate di artigli, verruche sulle zucche pelate, e….. saliva blu! Ne La Magica Medicina questo ragazzino vivace mischiava tutti gli ingredienti possibili (dal lucido da scarpe alle medicine per animali) in un gigante pentolone e poi bolliva tutto ottenendo un fluido miracoloso con superpoteri assurdi. Ovviamente io pazza in tempo zero mi sono chiusa in cantina cercando di imitarlo. (Ehm pochissimo tempo fa mia madre ha trovato una bottiglietta di vetro con tanto di nastro fucsia al collo piena di roba ammuffita e puzzolentissima. Fate finta di niente, mi raccomando!)
I libri di Bianca
Pitzorno invece erano quelli tipici per le preadolescenti, ma ci piacevano un sacco, ironici e romantici, struggenti ma divertenti, come Principessa Laurentina o Speciale Violante.

Poi è successo che mia sorella grande si è messa a leggere Pavese e Pasolini e Tolkien. E io e mia sorella piccola – porca miseria – abbiamo invece continuato a rileggere per anni a loop sempre gli stessi libri. Segnalo il mio libro preferito di quei tempi, Ma Io Non Ti Amo di Agnes Desharte, un vero gioiellino di narrativa per ragazze secondo me. Tuttora mi viene in mente, a volte. Lo conoscevo a memoria.
Finché non è arrivato Jack Frusciante, che volete, avevo neanche 15 anni. Mi ha aperto un sacco di finestre interne, l’ho amato e adorato e regalato e sognato. Ho sempre aspettato un altro libro di Brizzi lontanamente paragonabile alle avventure di
alex d, ma non è mai arrivato. Mi ricordo un prima e un dopo jack frusciante, nella mia testolina di ribelle punk-provinciale. Molti di voi probabilmente non capiranno. Ma credetemi, jack frusciante è per me un libro davvero speciale. Mi ricordo quanto fossi incazzata perché lo leggevano tutti, non volevo assolutamente che uscisse l’edizione economica. Ero gelosa di quel libro come di una persona.
Purtroppo l’effetto che un libro che ha su di te, come ogni incontro credo, è totalmente vincolato al periodo che tu stai attraversando, e non parlo solo di età, ovvio. Probabilmente questo accade anche con le canzoni o con i film.
Ma secondo me è con i libri, la sua massima manifestazione. Credo sia perché la lettura è la cosa più intima. Adesso ne amo tanti. Adesso amo Safran Foer, Carver, e Aimee Bender.
Leggo più che posso gli italiani perché mi è venuta la paranoia che i traduttori barino. Leggo Simona Vinci e Marco Mancassola e Tommaso Pincio. Leggo poesie. Leggo Pornoromantica e Pulsatilla e i libri
Fazi e Castelvecchi. Leggo biografie e autobiografie. Un libro che mi piace passa davanti a qualsiasi attività della giornata, e della notte.
Librarsi leggendo.