sabato 16 giugno 2007

Donatello's post [di Anna Terio]

andare a una serata di cinema molto mondana vestiti molto eleganti tra nodi di cravatta e file in tangenziale e un autoreggente sottilissima e inutile che si scheggia irreparabile contro il tacco. abbottonargli i polsini azzurri stirati di fresco mentre guida.
arrivare e pensare alle stelle, vedere le stelle, sentire le stelle. applausi a non finire a lui che ti fa comparire dal nulla un chupa chups alla fragola.
spiare altri profili mentre il rimmel ti veste da sera anche le ciglia, e ti guardi le mani e pensi che hai delle belle mani da donna.
e pensi che meraviglia avere le gambe nude, nessuna calza si smaglia per caso.
tu che pensi com’è bello essere qui così anche se non sono ancora un’attrice famosa da premio. com’è bella l’attrice russa più brava di tutte, come mi commuove quello che dice.

com’è morbida roma, riesco a sentire quant’è soffice là sotto i miei tacchi, sotto la moquette. com’è bello essere qui con lui che forse non sa quanto mi brilla il cuore stasera e quanto ancora mi brillerà o forse lo sa benissimo, perchè ci cambieremo in macchina come serial killers (natural born) e andremo a correre oltre i ponti di roma e avremo le ali, e ci schizzeremo alle fontane e balleremo fino allo sfinimento nel bel mezzo di una piazza, perchè c’è un’orchestrina. faremo tutto quello che ci andrà di fare, anche stenderci sui cornicioni dei tetti a fumare testa contro testa dicendo che cosa sono le nuvole scambiando elicotteri per ufo. mi sentirò piena e felice e leggera come non sono mai, come non mi concedo mai d’essere.
perchè esiste anche un modo semplice di volersi bene e di baciare una guancia (quando non se l’aspetta, mentre parla e parla, baciarlo con lo schiocco…).
solo che io faccio sempre finta di non vederla, la semplicità.