martedì 26 giugno 2007

4 shortstories [di Antonella ]


1. La mia coinquilina ha comprato una quantità davvero abnorme di verdura 'da mangiare cruda, anto, guarda: radicchio, lattuga, insalata, indivia, ravanelli, sedano...' e io non ci ho visto più e, serissima, le ho detto: 'senti, volevo dirti che ho deciso di comprare una capra. per te va bene'?
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2. (qs lo sai già, ma riepiloghiamo) sono andata a trovare giuseppe che è ammalato, e gli ho raccontato i punti 3 e 4, e tante altre puttanate. e lui alla fine ha detto:
'certo che, a sentire come ne parli, bari sembra davvero una città bella e accogliente!'
iiihhh! non mi sto fissando di nuovo, però è bello sentirsi dire certe cose ogni tanto!


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3. stamattina, gironzolando vicino al castello, ho pestato una cacca di cane. bestemmiando mi sono seduta sul muretto per pulirmi la scarpa, e si è fermato un tipo.
"signorì! i muart d'i can!"
"eh vabbè"
"sì, ma 'n'derr stonn cchiù mmerd che altro!"
"e infatti..."
"ma nen s' pot cam'nà cchiù!
"addaveir!"
mi alzo, e lui mi segue. a 10 metri i suoi amici:
"auei! ma sei un galantuomo! ti manca solo la maglietta di titanic con scritto: IO TI SALVERò! jack! e rose?"
risate generali. io mi allontano.

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4. piazza mercantile. cammino, un distinto signore, tutto vestito di nero, alto, occhiali, brizzolato,
mi sorpassa. si gira indietro a guardarmi quattrocinque volte. poi si ferma.
"senta, signorina, brava! fa bene a indossare tutti questi colori! è bellissima!"
"grazie! mi piacciono tanto, i colori!"
"no, ma dico davvero, fa benissimo, lei che può farlo..."
"vabbè ma mi scusi, anche lei può indossare un maglione colorato! se li compra anche mio padre!"
"nooooo... io ho 240 anni!"
"mè vabbè"
"no, togli il due, metti un cinque, togli lo zero... siamo là. non posso. ma sono le calze che mi
piacciono tanto! senta, ma lo sa che, in realtà, ce le ho anch'io' sono proprio come le sue. tanto, sotto pantaloni non si vedono... però mi raccomando... scc!(indice sulla bocca) e comunque brava, è proprio bella. li indossi sempre! arrivederci!"
"arrivederci! grazie!"
per capire, avevo il maglione giallo, una gonna corta nera a pieghe, calze borbeaux e calzettoni a righe con le ballerine, collana rossa gialla arancio e orecchini pendenti (ti piacerebbero un sacco, onice e ambra). e comunque ho pensato che forse era il caso di tornare a casa. custodendo gelosamente il segreto delle calze del distinto signore in nero.

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buonanotte