venerdì 25 maggio 2007

Scherzi di un Bene crudele? un'altra puntata sul Klossowski

Meno di una settimana dopo l'inaugurazione della mostra "Il Bafometto" di Pierre Klossowski presso il Museo Provinciale Sigismondo Castromediano di Lecce, la questione Bene è ritornata di prepotente attualità.
La Biennale di Venezia, in un comunicato, ha reso noto di essersi vista «impedire l'esecuzione di un provvedimento di sequestro di n°16 bozzetti dell'opera Il Baffometto di Pierre Klossowski, riconosciute di proprietà della Fondazione».
Il provvedimento di sequestro era stato emesso dal Tribunale di Venezia a carico delle eredi di Carmelo Bene l'11 maggio scorso, «in ottemperanza ad un lodo arbitrale, confermato da ben due gradi di giudizio ordinario, con cui è stata irrevocabilmente dichiarata la proprietà dei 16 bozzetti realizzati da Pierre Klossowski».
La Fondazione «ha titolo ad entrare in possesso dei 16 bozzetti da ben oltre 15 anni», ha precisato la Biennale. Anzi, Carmelo Bene e la sua vedova «sino ad oggi hanno detenuto illegittimamente le opere con grave danno anche economico per la Biennale, indipendentemente dalle tre pronunce di condanna». La Fondazione afferma di voler continuare a cercare di riprendersi i bozzetti contesi. Anche il Direttore del Museo Sigismondo Castomediano «è stato diffidato dall'ufficiale giudiziario dal manomettere, asportare o consentire l'asporto dei quadri custoditi».
Ancora una volta Carmelo Bene e i suoi beni materiali fanno notizia, e ora dove non ci si metteno di mezzo le beghe ereditarie, ci entra anche la Biennale di Venezia. Scherzi di Bene post mortem?

Sul rapporto artistico tra Bene e Klossowski si veda Francesco Marotta, Bene e Klossowski. Forme di un dialogo in rebstein.wordpress.com.