venerdì 13 aprile 2007

Cosa resta di Antonio Gramsci? Solo le Ceneri?


E' ricorso il 27 aprile scorso il 70° anniversario della morte del filosofo Antonio Gramsci.
Ma cosa resta del suo messaggio della sua critica attenta e scrupolosa sulla società. Di quel messaggio indimenticabile restano oggi poche ceneri. Infatti nel corso di sett'anni se ne è fatta una bandiera parocchiale e si è speso il suo nome rendendolo al pari di una confraternita cattolica. Di Antonio Gramsci vilipeso o citato a sproposito o altre volte dimenticato restano oggi - ma questo lo aveva già dichiarato Pier Paolo Pasolini a suo tempo - solo CENERI DI GRAMSCI.
Dobbiamo, infatti, paradossalmente, alla sensibilità di un presidente della Repubblica proveniente dalle file della Democrazia Cristiana, il tante volte contestato presidente Francesco Cossiga la pubblicazione dell’edizione nazionale delle opere del filosofo di Ales.



questo tra i suoi moniti più belli:

[...] non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione [...] vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini.

(dalla Lettera alla Madre, 10 maggio 1928)