lunedì 12 marzo 2007

Ad una amica dopo tanti anni


Quando e se smetteremo questa separazione,
questa oppressione che ci stringe l'anima e ci fa arte.
Siamo sogno, mia cara, frenetico inevitabile sogno.
Ciò che accade tra noi è solo arte.
Non possiamo armarci ancora
contro quest'arte ma come tu dici
assecondarla.
Siamo periferici sospiri
Ci evitiamo da anni
pur volendoci bene.
Ma questo bene ci fa lontani,
separati,
controversi.
E' passato tanto tempo
vorrei di nuovo la tua mano
sulla mia testa di bonzo ultravioletto
capace come sono di disastri.
che Tu amica e madre
hai sempre redarguito con amore
fino a sottrarmi la Tua profetica presenza.
Io ti saluto
ti saluto come i Saraceni,
tre baci sulle guance e mani al cuore.