martedì 6 marzo 2007

Lettera aperta allo sceicco Osama Bin Laden


Gentilissimo Sceicco,
spero che lei stia bene e che non sia morto di diabete come afferma qualcuno, e che soprattutto Lei esista davvero, perchè sarebbe terribile sapere che lei è solo il frutto di una enorme macchinazione mondiale che ha per protagonisti i servizi segreti deviati e desiderosi di sovvertire l'ordine mondiale.
Anche perchè caro Osam - mi permetta di chiamarLa per nome - io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, che si sono messi a disposizione, come killer e sicari.
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io lo so perchè sono un intellettuale, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che collega fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.

Caro Osam, o chi per lei, il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia, quando parlava un certo Pier Paolo Pasolini,
ed oggi ancora e maggiormente, anche nel resto del Mondo.
La saluto e le auguro buona vita nei sogni dei bambini di tutto il mondo al posto dell'uomo nero che è passato di moda.
con affetto