domenica 21 gennaio 2007

CIAO HRANT

Quello che voglio è vedere i turchi che parlano di quanto è successo.
Bisogna che turchi e armeni inizino a dialogare.
C'è una sola strada percorribile ed è quella del dialogo.
Sempre.

Hrant Dink, giornalista armeno e direttore della rivista Agos, è stato ucciso con un colpo di pistola, come riferisce la Cnn Turca. Dink era sotto processo a causa dell'articolo 301 del codice penale per aver parlato del genocidio armeno del 1915.
Il processo era stato aggiornato al prossimo 18 aprile. Dink, giornalista turco di origine armena, era stato minacciato dai gruppi nazionalisti che lo avevano additato come un traditore della patria. Secondo la prima ricostruzione dei testimoni il direttore di Agos, giornale turco-armeno, è stato assassinato con tre colpi di pistola mentre entrava nella redazione del giornale da un ragazzo di 18-19 anni, riferiscono le agenzie e le televisioni turche.
L'assassinio riporta in primo piano la questione del contestato articolo 310 del codice penale che secondo l'Unione Europea limita la libertà d'espressione.

Accusato di offesa all'identità turca per per aver parlato del genocidio armeno rischiava quattro anni di carcere. L'accusa era in mano all'avvocato Kemal Kerencsiz, lo stesso che aveva trascinato in tribunale il premio Nobel Orhan Pamuk e la scrittrice Elif Shafak.