domenica 12 febbraio 2012

Il cazzotto nell’occhio di Raffaele Di Florio


TEATRO ELICANTROPO
Vico Gerolomini, 3 – Napoli tel. 081 296640
dal al 19 Febbraio 2012

Laboratorio Teatrale Permanente del Teatro Elicantropo
in collaborazione con Prospet

presentano

Il cazzotto nell’occhio
ad Antonio Gramsci

progetto, adattamento e regia
Raffaele Di Florio
Note.

Il 2012 celebra il 75° anniversario della morte di Antonio Gramsci, una data che, come tutte le commemorazioni, offre ai neofiti l’opportunità di avvicinarsi alla lucida acutezza del suo pensiero e ai suoi estimatori la possibilità di ribadirne l’attualità e la grandezza.
Attualità e grandezza che, al di là delle sue riflessioni a carattere politico, storico e letterario, non possono non prendere in considerazione le sue vicende biografiche.
Il cazzotto nell’occhio si ispira ad un momento storico della vita di Antonio Gramsci: nel 1930, mentre si stava consumando il fallimento dell’ “Internazionale”, a seguito delle scelte staliniane contro il “fronte unico”, Gramsci ribadiva le linee portanti del suo pensiero politico, tenendo delle lezioni agli altri detenuti durante il “passeggio” nel cortile del Carcere di Turi di Bari.
Queste lezioni sono diventate il fil rouge di  un’ opera teatrale corale in cui s’incontrano 18 interpreti, tra musicisti ed attori. Concepito per “movimenti” come se fosse una piccola sinfonia scenica, il lavoro di drammaturgia attinge, com’è d’obbligo, agli scritti gramsciani  (da le Lettere dal Carcere agli articoli diSotto la Mole, dagli Scritti Politici editi su Ordine Nuovo agli appunti tratti da i Quaderni), ma, al contempo, si dipana attorno alle sue vicende biografiche, a quel nucleo di affetti e pensieri che costituiscono il mondo del nostro protagonista.
L’ uomo Gramsci ha accompagnato il gruppo di lavoro in un viaggio, diventando gradualmente e in modo naturale una persona cara, quasi un parente ritrovato a cui dedicare attenzione e cura, pur restando un esempio dal quale ricevere risposte adeguate ai tanti interrogativi, politici ed esistenziali, nati nelle lunghe giornate di prova. Lo abbiamo conosciuto, apprezzato ed ora, consapevoli di essere molto parziali, portiamo in scena solo alcuni barlumi della sua caleidoscopica vita.
Il cazzotto nell’occhio pur non godendo di una produzione economica (non ha scene e costumi, essendo frutto di “volontariato collettivo”) ha l’urgenza di essere condiviso, di aprire al pubblico le porte dellabottega e farlo partecipe della dedica.
L’auspicio è che si diverta, come abbiamo fatto noi in questi mesi di preparazione.

            Raffaele Di Florio

P.S.      I proventi degli incassi finanzieranno la pubblicazione del “diario di un lavoro teatrale”.



Il cazzotto nell’occhio

 progetto, adattamento e regia       Raffaele Di Florio
con Antonio Agerola, Elisabetta Bevilacqua, Giuseppe Cerrone, Antonio D’Alessandro, Marco Di Prima, Alessandra D’Uonnolo, Valeria Frallicciardi, Cecilia Lupoli, Giulia Musciacco, Valentina Ossorio, Antonio Piccolo, Giuseppe Villa, Renato Zagari. 
assistente alla regia                          Eduardo Di Pietro
Musiche dal vivo  RUA PORT’ALBA (Marzia Del Giudice-voce, Martina Mollo-pianoforte, Caterina Bianco-violino, Antonio Esposito-percussioni, Massimo Mollo-chitarra)




martedì 7 febbraio 2012

Programma della Libreria Roma di Bari dal 07 al 09 febbraio 2012



-MARTEDI 7 FEBBRAIO ore 18.00, Franza Mazzei presenta il libro: "VA' DOVE TI PORTA VENERE".

Passionale, conquistatrice, romantica, trasgressiva, sognatrice, crocerossina o eterna bambina...

Come sei in amore? E quali sorprese ti riserva il futuro? L'oroscopo per scoprire come ami e vorresti essere amata, qual è il tuo lui ideale e cosa gli astri hanno in serbo per te.

I consigli dello zodiaco su come conquistarlo, tenerlo e, se è il caso, mollarlo.

Ciascuna delle dodici donne dello zodiaco vive l'amore a modo proprio, ma non sono solo le caratteristiche del tuo segno a svelarti come sei nelle questioni di cuore.

Molte - e fondamentali - sfumature dipendono dalla posizione della Luna e dei pianeti "affettivi" Venere e Marte.

E allora, se ti ritrovi sempre con quello che sembra lo faccia apposta a spezzarti il cuore, o quello che sarebbe anche il tuo principe azzurro ma... o ancora quello che vorresti farla finita però... potrebbero essere proprio le stelle a rivelartene la ragione.
E conoscerla aiuta! Aiuta a capire chi sei, ciò che vuoi, quali sono le tue armi segrete; ma soprattutto aiuta a capire come conquistare l'uomo giusto e, solo se ne vale la pena, portarlo dritto all'altare.
E se invece è un disastro totale, saranno di nuovo gli astri a sussurrare con discrezione al tuo cuore come liberarti definitivamente di lui. E vivere felice.



-MERCOLEDI 8 FEBBRAIO ore 18.00 presso la Libreria Roma piazza Aldo Moro 13 Bari, Roberto Parisi presenta: ”AMARE L'AMORE".


In un tempo in cui c’è l’inflazione della parola “ti amo”, in cui gli incontri si fanno attraverso un computer o un salotto televisivo, in cui le donne, tutte o quasi, non sentono più il bisogno di essere conquistate, in cui tutto viene dato per scontato c’è chi crede ancora nell’amore.

E se nel secondo decennio del terzo millennio ci fosse un nuovo messia dell’amore?
Un uomo capace di conquistare e di amare come ogni donna vorrebbe?
Dal secolo scorso ad oggi, quindi, la nostra società è veramente molto cambiata?
Negli anni Venti l’uomo trasmetteva alla donna la stessa passione di oggi?
Un secolo fa Rodolfo Valentino, primo sex symbol del cinema, riuscì a sconvolgere la vita di milioni di donne in tutto il mondo. Un secolo dopo cosa è veramente cambiato?
Tanti interrogativi che trovano possibili risposte in “Amare l’amore”, il nuovo libro del giornalista Roberto Parisi che, dopo il successo del romanzo storico “Codici dal passato”, propone un parallelo interessante tra l’innamoramento di ieri e di oggi.
Durante l'incontro interverrà la psicologa Aurelia Gagliano.


-GIOVEDI 9 FEBBRAIO  ore 18.00 Sujey Aleman Roldan presenta: "LE COSTELLAZIONI SISTEMICO FAMILIARI"


Le Costellazioni Familiari, messe a punto da Bert Hellinger consentono di scoprire, portare alla luce e sciogliere "irretimenti" familiari che si trasmettono di generazione in generazione e che sono causa di malattie e disturbi psichici e fisici.
Rappresentano dunque un valido contributo per affrontare varie problematiche, siano esse relazionali, professionali o legate a malattie.

Attraverso le Costellazionii Familiari possiamo allora rendere consapevoli certi processi destinati normalmente a restare e agire nell'oscurità e nello stesso tempo ristabilire il collegamento con le forze vitali delle origini, in accordo e all'unisono con gli "ordini dell'Amore".

lunedì 6 febbraio 2012

“Il Salento metafisico di Carmelo Bene”



  Titolo: Il Salento metafisico di Carmelo Bene
  Autore: Lorena Liberatore
  Introduzione: Carlo Coppola
  Pagine: 176 b/n
  Copertina: quadricromia plastificazione opaca
  Rilegatura: brossura filo refe
  Formato: 20x20
  Collana: [zu:m]
  Editore: F.A.L. VISION
  Prezzo: 13.50
  ISBN: 978-88-96931-18-9


Lorena Liberatore si è dedicata allo studio di Carmelo Bene approcciandolo con freschezza ed intelligenza, annullando nella sua ricerca gli stereotipi mondani che spesso si accavallano con il Carmelo Bene artista, letterato, geniale e dissacrante comunicatore di sopraffina arte.
  L’esigenza di offrire al lettore nuovi spunti e nuovi punti di vista combacia amabilmente con l’esigenza di restituire, a dieci anni dalla scomparsa, Carmelo Bene alla sua terra, a quel Salento che ha amato fortemente, da cui è partito e che si è portato dietro e dentro in tutta la sua arte.
  Si ripercorre in questo volume l’intera vita di Carmelo Pompilio Realino Antonio Bene, il pessimismo ed il realismo, il suo teatro, i suoi film e la forte propensione alla rottura degli schemi, alla rottura della stantia recitazione e del teatro classico, fino a “rovinarlo” elevandolo alla beniana concezione.
  L’intreccio che la vita del Carmelo salentino ha con le più alte figure artistiche e politiche italiane dell’epoca, da Bodini a Moro, da Camus a Pertini, tanto per citare alcuni dei personaggi che trovano posto in questo magico, intrigante, prorompente percorso ridonano al nostro Carmelo elevata, profonda e genuina perfezione artistica.
  Il percorso attraverso cui Lorena Liberatore si muove non è certo privo di ostacoli, ma lo stile con cui conduce la propria ricerca ci offre il vantaggio di poter conoscere ed apprezzare il genio al di sopra di ogni pre-concetto e pre-giudizio, regalandoci il piacere di essere orfani di studi più approfonditi per iniziarci al percorso beniano, dandoci spunti interessanti e di rara sensibilità.
  Particolare attenzione merita l’intervista, inedita, raccolta al telefono di Luigi Mezzanotte, attore che per un decennio intero ha lavorato fianco a fianco con Carmelo Bene, recitando nei suoi film ed il ricordo, i particolari della vita e l’incondizionato parere che il Mezzanotte ci regala è sicuramente un arricchimento importante per la ricerca sul pensiero e sull’arte di Carmelo Bene.

domenica 5 febbraio 2012

LA RIVOLUZIONE


di Carlo Pisacane


a cura di Aldo Romano, 2a ed. 2011, pag. 432, con foto, € 20,00


      Edizione integrale dell'opera più famosa e più importante di Pisacane, controllata sul manoscritto originale, con le correzioni e le cancellature operate dall'autore, preceduta da un lungo saggio introduttivo sulla vita, sulla spedizione di Sapri e sul pensiero rivoluzionario di Carlo Pisacane, un combattente dimenticato del Risorgimento italiano, ma il cui pensiero è ancora oggi attuale.

 L'opera può essere richiesta direttamente all'editore galzeranoeditore@tiscali.it oppure telefonando al numero 0974.62028.

mercoledì 1 febbraio 2012

Emily Dickinson - Poiché non potevo fermarmi per la morte (legge Carlo C...




Poiché non potevo fermarmi per la Morte -
Lei gentilmente si fermò per me -
La Carrozza non portava che Noi Due -
E l'Immortalità -
Procedemmo lentamente - non aveva fretta
Ed io avevo messo via
Il mio lavoro e il mio tempo libero anche,
Per la Sua Cortesia -
Oltrepassammo la Scuola, dove i Bambini si battevano
Nell'Intervallo - in Cerchio -
Oltrepassammo Campi di Grano che ci Fissava -
Oltrepassammo il Sole Calante -
O piuttosto - Lui oltrepassò Noi -
La Rugiada si posò rabbrividente e Gelida -
Perché solo di Garza, la mia Veste -
La mia Stola - solo Tulle -
Sostammo davanti a una Casa che sembrava
Un Rigonfiamento del Terreno -
Il Tetto era a malapena visibile -
Il Cornicione - nel Terreno -
Da allora - sono Secoli - eppure
Li avverto più brevi del Giorno
In cui da subito intuii che le Teste dei Cavalli
Andavano verso l'Eternità -
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Because I could not stop for Death -
He kindly stopped for me -
The Carriage held but just Ourselves -
And Immortality.
We slowly drove - He knew no haste
And I had put away
My labor and my leisure too,
For His Civility -
We passed the School, where Children strove
At Recess - in the Ring -
We passed the Fields of Gazing Grain -
We passed the Setting Sun -
Or rather - He passed Us -
The Dews drew quivering and Chill -
For only Gossamer, my Gown -
My Tippet - only Tulle -
We paused before a House that seemed
A Swelling of the Ground -
The Roof was scarcely visible -
The Cornice - in the Ground -
Since then - 'tis Centuries - and yet
Feels shorter than the Day
I first surmised the Horses' Heads
Were toward Eternity -